BICCHIERE MEZZO ? (di Luca Betta Corbetta)

bettaLa sesta partita del campionato della Renatese parte sotto i migliori auspici: neanche il tempo di rendersi conto che la Bombonera risulta miseramente vuota che subito, appena battuto il calcio di avvio, una splendida azione corale porta al vantaggio (secondo il sito www.calcioa5perubriachiepapponi.it quello di ieri risulterà essere il gol più veloce nella storia del calcio mondiale).  Su SKY trasmettono la notizia del vantaggio della Renatese e subito i tifosi accorrono: ora la Bombonera non sembra più un edificio abbandonato negli anni 50.   La Renatese ci crede, si difende bene e si porta sul 2 a 0. A questo punto però gli avversari si rendono conto di essere giunti al campo ormai da più di un’ora e cominciano a giocare anche loro: 2 a 1.   Sembra evidente che questi del Robbiate qualcosa davanti sanno costruire, mentre dietro sono deboli e bucabili come la mia dignità dopo il terzo bicchiere di vodka.Il primo tempo si conclude sul punteggio di 3 a 2; la Renatese lascia sfogare gli avversari per poi colpire al momento giusto (sembrano essere confermate le voci secondo le quali Mourinho si fosse ispirato proprio alla Renatese nell’anno del Triplete).   Nel secondo tempo i tifosi ormai fuori controllo stile Ultras (dalle tribune piovono “accidenti” e “ma che bravo”) si aspettano una partita tirata fino all’ultimo; e invece no: la Renatese sembra una squadra di 4 categorie sopra.   Il Robbiate è in confusione, e noi facciamo quello che vogliamo: senza neanche chiedere permesso ci portiamo sul 6 a 3, permettendoci anche di lasciare qualche gol per strada.   La partita sembra ormai conclusa: a 10 minuti dalla fine qualcuno assicura di aver visto i giocatori in panchina ordinare una media al bar poco distante; ma è qui che accade uno dei drammi sportivi più pesanti degli ultimi 8 lustri.   La Renatese, all’improvviso e senza motivo, perde la testa: smette completamente di giocare, lasciandosi prendere a pallonate dagli avversari, che ora sono sotto di 2 gol.   Neanche un embolo improvviso del loro portiere aiuta a svegliarci e così, negli ultimi 2 minuti e mezzo, gli avversari infilano per altre 2 volte il pallone nella nostra rete, scatenando le porchemad**ne del sottoscritto e di tutti i presenti.   Si va dunque ai rigori, tra l’imbarazzo e lo sconforto generale. Portiamo a casa almeno 2 punti grazie a uno di loro che, al momento giusto, si ricorda di essere tutto tranne che un giocatore di calcio, spedendo la palla a lato.   Cerchiamo dunque di vedere questo risultato considerandolo come 2 punti guadagnati, e non 1 perso.  Del resto sarebbe stato troppo farsi rimontare 3 gol in 6 minuti e perdere ai rigori; questa impresa è riuscita ad una sola squadra…ma questa è un’altra storia.

 

LE PAGELLE

FILO: 6

Gioca tutta partita con una spalla mozzata, ma se escludiamo i vari porconi, le madonne e i pugni alla porta non si direbbe affatto. Sui gol c’è poco da fare, salva la porta in 3 occasioni nitide. L’infortunio non gli impedisce di farsi salire il crimine e andare a cercar vendetta contro l’altro numero 1. – IN GAINA

RENZO: 5,5

Con l’infortunio di Zoia è l’unico centrale di ruolo disponibile. Gioca la partita in maniera egregia chiudendo tutti gli spazi impedendo ai palloni calciati anche da 8 chilometri di distanza di arrivare in porta.

Ha la colpa di perdere la testa come tutta la squadra nel finale; è il giocatore con più esperienza, ha la colpa di non prendere a ceffoni i compagni per farli rinsavire. – IL GIGANTE BUONO

SAM: 5

Oggi non è stata probabilmente la sua miglior partita: parte in panchina e quando entra non fa la differenza come suo solito. Tira più porconi del solito (e questo è bene) ma se li tiene per se non condividendoli con la squadra (e questo è male). Mezzo punto in meno per essersi fatto trattenere dai compagni durante l’amichevole discussione con il loro portiere. – L’ORLANDO FURIOSO

SIMO: 6,5

Nella prima parte di partita insieme a Lele costruisce grande calcio, ma è soprattutto nella prima parte del secondo tempo che si vedono le cose migliori. Gli servirebbe un po’ di freddezza sotto porta e un po’ di cattiveria in mezzo al campo, verso fine partita gli affibiano 3 soprannomi in 15 secondi e perde la ragione. – COSO – ROBO - CRISTO

FARFA: 5

Oggi poco incisivo: la sua qualità migliore è quella di entrare e segnare senza neanche dire “ciao” agli avversari, ha l’occasione ma non la sfrutta.

Per il resto tanta corsa ma molto confusionaria; il nuovo arrivato in famiglia sta togliendo energie preziose. – BABY SITTER

MICKY: 5

Se non fosse per la barba non distingueresti lui da Farfa. Giocano in maniera identica mettendoci tanta corsa ma anche tanta confusione. Ha il merito di non essere andato a piangere in un angolino dopo la sfuriata del mister: assicuriamo incubi per 2 settimane. – GATTINO BAGNATO

MANU: 5,5

L’uomo tuttofare oggi non riesce a esprimersi al meglio. Sembra spaesato e non incide come ci si aspetterebbe dal modello della squadra. Per l’anno prossimo ha già chiesto di mettere a budget un grembiulino per non sporcarsi durante le pulizie pre-partita. – LA BELLA LAVANDERINA

ALE: 7

La prima pagina della Gazzetta oggi è tutta per lui: il titolone “Ale ha passato la palla” è uno di quelli che non ti dimenticherai mai.

Altruista, generoso e goleador, sforna un ottima prestazione. Negli spogliatoi si lascia prendere dalla depressione: vuole andare a mangiare con i suoi compagni, ma nessuno lo caga. – INDIANO DEI BLACK EYED PEAS

LELE: 7,5  - MAN OF THE MATCH

L’Icardi di Colzano gioca come suo solito: sta li davanti, prende palla e segna con una facilità che sarebbe da insegnare a Palacio. Costruisce ottime azioni e l’intesa con Simo sembra collaudata anche sotto le lenzuola.

Oggi risparmia a tutti i presenti l’imbarazzo di sentirlo gemere come un macaco in amore ogni volta che gli avversari lo sfiorano – SCIMMIA URLATRICE

CARLO: 6

Tanta quantità non espressa in altrettanta qualità: impegna ogni molecola di ossigeno presente nel suo corpo, ma la porta avversaria rimane un tabù. Speriamo di vederlo presto andare in gol con la stessa disinvoltura con la quale gira la Brianza a -6 gradi con la capote abbassata. – NON APRITE QUELLA PORTA

BETTA: S.V.

Non conosce il tocco di una donna dall’età della pietra. Cerca in tutti di convincere i compagni a procurargli una sporca. Non il modo migliore per trovare l’anima gemella. – 40 ANNI VERGINE

SANDRO: 5

La formazione iniziale è un tocco di grande strategia, la migliore possibile, e subito si nota.

Non gestisce però bene i cambi, soprattutto nel finale. Con la sfuriata al fischio finale entra nell’olimpo degli allenatori-incazzosi insieme a Malesani e Trapattoni. – SONO ARABIATO NON PERCHE’ HO PAREGIATO, SONO ARABIATO PERCHE’ E’ UNO SCHIFO STA ROBA QUA.

BOMBERQUEEN: 5

Ogni partita gli si deve ricordare che la bandierina che ha in mano è fatta per essere alzata. Questa volta riesce ad evitare il richiamo da parte del direttore di gara.

Ma queste minorenni quando me le porti? - PAPPONE

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